Mamme in attesa e pratica mindfulness

Venerdì scorso ho chiuso la porta del mio studio consapevole che la prossima volta che ritornerò a lavorare sarà senza la pancia. Quando si arriva al nono mese si è presi dall’ambivalenza di voler vedere il proprio fagottino e il dispiacere di lasciarlo andare, sapendo che questa sarà la prima di una serie di separazioni che affronteremo insieme. Questi momenti sono davvero meravigliosi ed emotivamente intensi, così, ho ripensato a come la pratica mi sia stata di aiuto nell’affrontare questo splendido viaggio e vorrei condividere con voi qualche accorgimento che ho portato con me in questi mesi e che credo mi sarà utile anche in sala parto!

maternita

Recenti ricerche indicano come la pratica Mindfulness possa diminuire i livelli di ansia durante la gravidanza tanto che, presso l’università della California a San Francisco, è attivo un programma (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting (MBCP)) a sostegno delle mamme proposto da Nancy Bardacke e che sta divenendo sempre più apprezzato.

Proviamo allora a considerare come possiamo fare attenzione ad alcuni aspetti durante la nostra gravidanza.

1. Rallenta: la gravidanza induce numerosi cambiamenti nel nostro corpo fin dal primo trimestre. Alcune variazioni sono comuni altre meno e ciascun corpo reagisce in modo proprio. Quello che è certo è che ci accorgiamo di come il nostro corpo, il nostro umore e persino i nostri pensieri si modifichino. Ecco perchè la gravidanza può diventare l’occasione per rallentare e gestire diversamente il tempo, spesso anche perchè proprio il nostro fisico ce lo impone. In fondo siamo “in attesa” e questo può essere un grande momento per esercitare la pazienza e apprezzare la possibilità di andare lentamente; i momenti carichi di cose da fare, tra pannolini, latte e bagnetti non mancheranno perciò prendiamoci il nostro tempo finchè è ancora possibile! Infatti meno siamo agitate più il nostro bambino assorbirà e farà sua la nostra calma.

2. Ascoltati: prenditi degli spazi per stare seduta, respirare e notare come stai, quali pensieri, paure, immagini mentali emergono. La gravidanza è un cammino verso la nascita, di un bambino, di una madre, di un padre, di un nuovo equilibrio in famiglia. È normale che arrivino emozioni contrastanti e che ci sia anche  l’illusione di poter tenere tutto sotto controllo, per esempio leggendo tutto quello che c’è da sapere su alimentazione, parto, allattamento ecc… Informarsi su cosa accade nel tuo corpo, su come prenderti cura di te e del tuo bambino, sapere e scegliere i servizi sanitari offerti nella tua zona è importante, ma non scordare di lasciar libero sfogo alle emozioni, fantasie e idee. Trovare degli spazi per scriverli, ma anche per condividerli con il futuro papa può aprire a nuove prospettive e aiuta ad imparare una qualità tipica della pratica e fondamentale nel parto: “il lasciar andare”.

3. Cura il sonno: come forse avrai notato più la gravidanza procede più varia il tuo sonno. Nel primo trimestre, per esempio, si può notare un aumento della sonnolenza, mentre soprattutto nell’ultimo, la gestione della pancia può essere faticosa per trovare una posizione comoda. Di solito viene suggerito di sdraiarsi sul fianco sinistro, mettendo dei cuscini (ne esistono di appositi per la gravidanza) tra le gambe a livello delle ginocchia e a sostegno della schiena. Stare su questo lato non solo facilita la digestione, ma ossigena meglio la placenta. Concediti dei piccoli sonnellini dopo pranzo e quando il tuo bimbo sarà nato, lascia perdere i pavimenti o la pigna di panni da stirare, approfitta di quando dorme per riposarti e se hai già preso questa abitudine in gravidanza potrai continuarla più facilmente dopo. Nei momenti di insonnia, invece, può esserti utile praticare un body scan o l’ascolto del respiro, queste pratiche possono aiutarti a rilassarti e ad addormentarti. In alcuni casi per me è stato molto utile ricorrere alla meditazione camminata, soprattutto quando la ritenzione idrica e la lassità dei nervi hanno causato dei dolori muscolari difficili da sopportare.

4. Fai attività fisica: durante la gravidanza ho continuato a praticare yoga, ho abbandonato l’ashtanga yoga (troppo dinamico) e ho proseguito con delle lezioni di hatha yoga dalle quali la mia schiena ha tratto notevoli benefici. Ho trovato molto piacevoli anche le passeggiate che ho condiviso con mio marito, potendo anche utilizzare il momento dell’attività per stare insieme e confrontarci.  

5. Pratica mindfulness ovviamente! E continua a farlo anche quando il tuo bambino sarà nato questo può solo migliorare il tuo livello di calma, pazienza e presenza. Se ti va puoi ascoltare un mio audio per una breve pratica sul respiro e la gentilezza amorevole (pratica per mamme in attesa). L’attenzione al respiro ti sarà molto utile in travaglio, nel parto e durante i momenti più difficili del puerperio. Allenarsi nei mesi della gravidanza può essere di grande aiuto.

Un’ultima considerazione. Quando pratichiamo ci diciamo sempre che tutto cambia, va e viene e scopriamo di poter stare solo nel momento presente, ricordiamocelo anche nella gravidanza potendo tollerare di lasciare che le cose seguano il loro flusso, attendendo di avere tra le braccia il nostro piccino!

Buona pratica!

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